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Generazione Vigneti

Venosa, 15 ettari vitati e un unicum del Mediterraneo.

Passione che affonda nelle radici

Alle falde del Vulture, ai margini dell’antico borgo di Venosa, sorge Regio Cantina, immersa nel verde della Basilicata incontaminata. I 15 ettari vitati della tenuta si spandono su un manto di terra unico nel suo genere: il rigoglioso scenario del Vulture. L’antico vulcano si erge sull’altopiano e come un padre vigila sulle valli sottostanti, donando loro un terroir eccezionale, tanto da rendere questa zona un unicum in tutto il quadrante mediterraneo.

Il frutto delle vigne di Regio Cantina è lo squisito Aglianico del Vulture, una delle più grandi eccellenze nell’orizzonte vinicolo italiano. Il fazzoletto di terra che racchiude la denominazione lucana interpreta alla perfezione la filosofia aziendale che esalta il binomio ‘un vitigno – un territorio’.

La tenuta ha sposato una linea verde che si riflette nella scelta di metodi tradizionali e in una viticoltura sostenibile. Ogni pianta, coltivata a regime biologico, riceve meticolose attenzioni, affinché cresca sana e robusta. Tuttavia, Regio Cantina ha anche saputo armarsi delle più moderne tecniche di vinificazione, strizzando l’occhio all’avanguardia.

Passione, tenacia, amore per la terra e per i suoi prodotti sono le coordinate entro cui si muove Regio Cantina, i cui vini sono moderni interpreti del territorio.

I vigneti della tenuta sorgono a 380 metri sul livello del mare, coprendo un’espansione di 15 ettari. La posizione favorevole delle vigne, la qualità del terreno, la natura lavica del suolo e del sottosuolo, offrono un frutto generoso e contribuiscono a produrre un vino dalle caratteristiche uniche.

Le uve provengono da quattro diversi appezzamenti, piantati esclusivamente con viti di Aglianico di età compresa tra i 15 e i 20 anni, in regime biologico. La tardiva raccolta delle uve, a cavallo tra ottobre e novembre, permette a Regio Cantina di poter vantare l’ultima vendemmia d’Italia.

Un vitigno.
Un territorio.

Aglianico del Vulture: l’essenza
della denominazione lucana.

Aglianico del Vulture: autentico, autorevole, capace di raccontare la sua terra nel tempo.

Un rosso di carattere e longevità

Nel bicchiere l’Aglianico del Vulture esibisce la profondità e la grandezza del Sud. Al naso, la sua austerità si scioglie in profumi di amarena, prugna croccante, terra bagnata, tabacco dolce, e quella speziatura scura, quasi fumosa, che è il marchio della sua origine vulcanica. Al palato entra autorevole, aprendosi con eleganza a ricordare il cuore della montagna che riposa sotto la sua scorza di pietra.

È un vino che chiede tempo, attenzione, rispetto. Ma in cambio offre autenticità, longevità e una capacità rara: quella di raccontare la sua terra con una sincerità quasi commovente.

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