La Maremma: dove le colline si affacciano
sul mare
È un placido giorno d’estate. I raggi del sole bagnano le colline toscane che si affacciano sul mare di Castiglion della Pescaia. Immerso in questo paradiso, Pierangiolo Piccini passeggia tra le viti, lasciando affondare i suoi passi nel tepore della terra. D’un tratto si arresta, gonfia i polmoni con la limpida aria marina e lascia scivolare i suoi occhi lungo i ritmici saliscendi dei filari. Nello spazio di un attimo, l’istinto di Pierangiolo anticipa i calcoli agronomici, scrutando orizzonti che solamente un artista riesce ad immaginare. Deciso ad inseguire il suo intuito, Pierangiolo investe su queste colline acquisendo Tenuta Moraia, il colpo di genio di un maestro del vino. Anni dopo, i suoi eredi continuano a rendere omaggio all’intuito del nonno, coltivando una terra che oggi viene salutata da tutti come la nuova frontiera del vino toscano.
Accarezzata dalle brezze marine, Tenuta Moraia è posta nel cuore della Maremma toscana, a due passi dall’antico borgo di Gavorrano. L’influsso del mare, favorito dal vicino Golfo di Follonica, si mescola con la dolcezza delle colline e con il sole generoso di queste terre. La tenuta copre l’imponente estensione di 160 ettari, 60 dei quali vitati, rigorosamente a regime biologico.
Qui, la commovente dolcezza delle colline toscane si fonde con la spuma delle onde, in un eterno gioco di seduzione, sotto la regia dei placidi raggi del sole. Anche il sottosuolo rivela l’antica storia di questo spicchio di Toscana, donando i suoi affascinanti echi marini. In superficie, invece, un manto di argille grigio azzurre e rosse, attraversato da calcare a macchie e da conglomerati calcarei, crea le premesse per un suolo d’eccezione che esalta il Sangiovese, svelandone tutto il potenziale tannico e celebrando la sua vigorosa struttura. Il ricco mosaico di influenze ed echi aromatici viene completato da altri vigneti su versanti meno impervi, dal carattere sabbioso e ciottoloso, che demandano alle uve tipiche dei grandi rossi bordolesi il prestigioso compito di interpretare il terroir.
Cullate dal respiro del mare, le viti crescono rigogliose sulle soglie del bosco, lungo un sentiero naturale che unisce l’entroterra maremmano al mare. Le fresche correnti che spirano dalle onde e le abbondanti piogge stemperano l’arsura del clima, mitigando le temperature e rendendo questo fazzoletto di terra un piccolo gioiello di inestimabile rarità.
Le eccezionali peculiarità climatiche, uniche nel contesto maremmano, garantiscono maturazioni lunghe e costanti, dentro la cornice di una natura rigogliosa e di una impressionante biodiversità. Nell’incredibile scenografia di queste colline prosperano in armonia api, ulivi e boschi; mentre coltivazioni ordinate dalla mano dell’uomo e porzioni di territorio selvaggio si inframezzano a filari di viti che godono del ricco ecosistema. In questo angolo di Toscana, la natura si è sbizzarrita, creando un prezioso caleidoscopio.
Il respiro del mare,
la forza della terra.
e piogge generose.
Le nuove frontiere
del vino toscano
I vini dell’azienda si propongono l’ambizioso obiettivo di reinterpretare in chiave moderna la tradizione, pur conservando l’eleganza tipica dei grandi vini della costa toscana. Ogni bottiglia di Tenuta Moraia si presenta come fedele espressione del territorio, con l’intento di divulgare l’eccellenza di questa regione vinicola. Le colline della tenuta offrono vini contemporanei e vibranti, in cui ribolle il fascino della loro terra natale. L’attenzione costante alle qualità è un dogma imprescindibile; tuttavia, niente sarebbe possibile senza la generosità del suolo, che dona ai nostri viticoltori una materia prima di rara bontà.
Da questo intreccio nascono i rinomati Supertuscan della tenuta, tra l’iconico Perpiero, delicato tributo della quinta generazione al nonno Pierangolo, che chiude – anche simbolicamente – un cerchio che affonda le sue radici nella storia di famiglia e nella continua volontà di coltivare il futuro del vino italiano.








