Un’identità plurale.
Una voce unica.
Generazione Vigneti è la sintesi di due forze: la continuità della famiglia Piccini e l’energia della quinta generazione. È un progetto che parla italiano, nel senso più profondo: diversità di paesaggi, culture e suoli, uniti da un’idea comune di qualità agricola e rispetto del terroir.
Siamo custodi di cinque territori e interpreti di cinque espressioni enologiche differenti, unite da una regola semplice e rigorosa: lasciare spazio al carattere del luogo. Ogni tenuta è un universo a sé — per suoli, clima, altitudini e vocazioni — e proprio per questo il progetto non cerca uniformità: cerca precisione, coerenza, identità.
La nostra voce è una: nasce dal vigneto, si affina con la cura e si esprime in vini capaci di raccontare da dove vengono. In un panorama in cui è facile somigliare a qualcosa, noi scegliamo di essere riconoscibili per ciò che siamo: un percorso agricolo nazionale con radici toscane, che mette al centro la terra e il suo futuro.
Fedeltà al terroir
Ogni vino nasce per essere riconoscibile e radicato: non omologato nel tempo. Il nostro obiettivo è far emergere la firma del luogo, non imporre una firma esterna.
“Un vitigno – un territorio”
Un principio operativo: scelte chiare, identità nette, coerenza nel tempo. Crediamo che l’incontro tra varietà e ambiente sia il punto in cui il vino diventa più vero.
Sostenibilità concreta
Vigne gestite a regime biologico e attenzione ecologica in ogni fase produttiva. Per noi sostenibilità significa soprattutto preservare il valore agricolo: suoli vitali, equilibrio, prospettiva.
Rispetto del lavoro agricolo
La qualità è prima di tutto cura quotidiana, competenza, pazienza. Il vigneto non è uno scenario: è il centro del progetto e la base di ogni risultato.
Sperimentazione con misura
Innoviamo per capire di più i nostri luoghi, non per inseguire mode. La tecnica è uno strumento: deve aiutare la leggibilità del territorio, non coprirla.
Visione di famiglia
Un progetto tramandato e rinnovato: radici profonde, energia nuova. Continuità e cambiamento convivono quando c’è una direzione comune.
